Roberto Menghi

Nasce a Milano nel 1920. Nella sua formazione, avvenuta a Milano (Liceo Classico “G. Parini”, Politecnico – laureato nel 1944), un ruolo decisivo ha svolto il periodo passato in Inghilterra, dove il padre era impegnato come dirigente della Pirelli. Da quegli anni, tra i dieci e i tredici, ha tratto il suo amore per il mondo anglosassone, con la sua etica pragmatica, il senso dell’amicizia e del rispetto e l’importanza degli impegni assunti. Roberto Menghi è stato un architetto sia di opere pubbliche che private. Diverse sono le case realizzate per amici e conoscenti. Tra queste ricordiamo casa Rocca a Milano, il Campanone della Brianza, casa Bassetti all’Alz (Como), casa Rognoni a Pavia, casa Franchetti a Capo Ceraso (Olbia) e nel Maine (USA), casa Biancardi a Maccastorna, casa Sella a Sant’Ilario (Isola d’Elba). 
Quanto all’architettura pubblica, ha lavorato per il Liceo francese a Milano, per il Cinema Arlecchino, per la Piscina di vetro alla Fiera di Milano, per l’Istituto Piero Pirelli e per la ristrutturazione del Palazzo dei Giureconsulti a Milano. Vincitore di due compassi d’oro, Roberto Menghi si è espresso anche nel design industriale. Tra le sue creazioni, non vanno dimenticati i bicchieri per Bormioli, le lampade per Fontana Arte e Omicron (ora Nemo), le poltrone per arflex, i contenitori in polietilene per liquidi per Pirelli e il Guscio (abitazioni prefabbricate) per Zanotta. Menghi si è infine distinto nell’allestimento di importanti mostre: alla Rotonda della Besana sulla fotografia di Ugo Mulas e a Palazzo Reale, sul ‘700 lombardo e su Boccioni. 
 

arflex
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